Comunicati Stampa, Notizie e Informazioni dalla Regione Friuli Venezia Giulia


Udine, capitale della guerra. Conferenza allo Stringher di Udine

Lo scorso 9 dicembre si è aperto il primo ciclo di attività didattiche sulla Grande Guerra nell’Auditorium dell’Istituto Statale d’Istruzione Superiore “B. Stringher” di Udine.
Come previsto dal progetto “Il secolo breve in Friuli Venezia Giulia”, sostenuto dalla Fondazione CRUP, gli allievi delle classi quinte hanno seguito la conferenza del professore Giancarlo Martina sul tema “Udine, capitale della guerra”, con una serie di sussidi didattici computerizzati.L’incontro è stato commentato da Anna Maria Zilli, Dirigente scolastico dell’Istituto Stringher “come un importante contributo alla storia del territorio, per ampliare le competenze formative degli studenti andando a ricercare, pur nella dimensione del primo conflitto mondiale, la dimensione dell’umanità nei rapporti tra soldati e popolazione locale”.

Varutti e Cattalini

Il moderatore dell’evento, il professore Elio Varutti, ha dato la parola ad alcuni ospiti, come alla professoressa Renata Capria D’Aronco, presidente del Club UNESCO di Udine, che ha ricordato “il grande impegno dei professori del Laboratorio di Storia dello Stringher nel portare avanti le tematiche con i propri allievi in modo innovativo e coinvolgente”.
Ha parlato anche l’ingegnere Silvio Cattalini, esule da Zara e presidente del Comitato di Udine dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD). Cattalini ha accennato alla città di Zara nel 1915, ma non ha potuto scordare i temi “del secondo conflitto mondiale e dell’esodo di 350 mila italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, avvenuto dopo il 1945”. È stato così anticipato il motivo di un successivo appuntamento nella scuola, che sarà per il 7 febbraio 2015, per il Giorno del Ricordo.

Varutti, Capria D'Aronco e Giancarlo Martina

In quell’occasione verrà presentato il libro “Ospiti di gente varia. Cosacchi, esuli giuliano dalmati e il Centro di Smistamento Profughi di Udine 1945-1960”. Scritto dai professori Roberto Bruno, Elisabetta Marioni, Giancarlo Martina e Elio Varutti il volume, di 128 pagine, contiene una serie di ricerche svolte dai professori del Laboratorio di Storia della scuola assieme agli studenti, mediante interviste, raccolta di fotografie inedite, documenti originali e produzioni culturali varie. “È dal 2008 che la nostra scuola tratta le tematiche del confine italiano orientale e quella adriatica – ha detto Elio Varutti, referente del progetto Il secolo breve in Friuli Venezia Giulia – perciò siamo lieti di annunciare, presso il nostro istituto, la nascita di un Centro di ricerca, documentazione e produzione culturale sull’esodo giuliano dalmata, per raccogliere, testi, documenti, interviste e fotografie di quei particolari momenti storici”.
Oltre al Club UNESCO e all’ANVGD, hanno concesso il patrocinio al progetto dello Stringher i seguenti enti o istituzioni: Provincia di Udine, il Comune di Martignacco, nel cui ambito territoriale ha sede Villa Italia, residenza di re Vittorio Emanuele III, dal 1915 al 1917, il Comune di Udine, la Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti, Sezione provinciale di Udine (ANED) e la Società Filologica Friulana.

Il professor Giancarlo Martina

886 Visite totali, 3 visite odierne



Articoli correlati