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Pienone al corso CLIL in friulano a Udine

Udine, 17 settembe 2015 – Gli organizzatori non si aspettavano un successo di così grandi dimensioni. Sono ben 153 gli iscritti al Corso di formazione per insegnanti con metodologia CLIL per le lingue minoritarie, con riferimento al friulano. L’aula magna del Liceo “G. Marinelli” a Udine era piena come un uovo. L’acronimo CLIL, come ha spiegato magistralmente la professoressa Carmel Mary Coonan, nume tutelare di tale metodologia all’Università Ca’ Foscari di Venezia, presso il Dipartimento di Studi linguistici e culturali comparati, “significa in inglese ‘Content and Language Integrated Learning’, ossia studio integrato dei contenuti e della lingua”. Praticamente vuol dire di fare lezione di friulano in lingua friulana. Negli anni Novanta tale metodica innovativa era sorta per l’inglese, il francese, il tedesco e lo spagnolo. Così venne spiegata la matematica, la fisica o la storia in una di tali lingue veicolari. Adesso si può fare anche per le lingue minoritarie che, come nel caso del friulano, sono riconosciute dalla legge 482/99. E giù applausi come a teatro!

Insegnanti al Corso CLIL per la lingua friulana

Il saluto iniziale del corso è stato portato, a nome della Società Filologica Friulana, dal professor Federico Vicario, dell’Università di Udine, altro partner dell’interessante progetto didattico. Il corso è stato pensato dai professori de La Lavagne Plurilengâl, che è una rete di istituzioni culturali e scolastiche operanti in Friuli. “La Lavagna Plurilingue” è sorta per la promozione del plurilinguismo e la tutela della lingua friulana in un’ottica multiculturale ed europea, come si può leggere nel loro bel sito web.

Ha parlato pure Paola Floreancig, Ispettore con delega alle Lingue Minoritarie dell’Ufficio Scolastico Regionale del Friuli Venezia Giulia, per portare il saluto di Pietro Biasiol, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico stesso, situato a Trieste. Poi è intervenuta Rosalba Perini, che ha presentato l’illustre relatrice del convegno.

Questo progetto è sostenuto dalla Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane (ARLeF), da alcuni istituti in rete, come lo Stringher di Udine, il liceo Marinelli e l’istituto Mattei di Latisana. Alla rete collaborano: la Societât Filologjiche Furlane, la Societât Sientifiche e Tecnologjiche Furlane, oltre agli atenei citati di Udine e di Venezia. Le prossime lezioni sono fissate per il 20 ottobre, con Graziano Serragiotto, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e il 29 ottobre con Franco Finco, dell’Università di Fiume (Rijeka, Croazia), docente di Italianistica alla Facoltà di Filosofia.

 

 

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