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Un uomo alla ricerca della felicità: lo straordinario viaggio di Claudio Pelizzeni

foto 9 maggio

La storia di Claudio Pelizzeni è la storia di un ragazzo mosso da un ardente desiderio, che decide di cambiare la sua vita, lasciare tutte le sue certezze, per l’ignoto, alla ricerca della felicità, della “vera” felicità, quella non legata a cose materiali e superficiali, ma alle piccole cose, al “qui ed ora” con la consapevolezza che la felicità bisogna costruirsela giorno dopo giorno.
Quelle piccole cose come osservare un cielo stellato, il sorriso di un bambino, ma che se impariamo a conoscerle, a scoprirle, ad apprezzarle, possono renderci realmente felici.
Nato nel 1981 cresciuto a Piacenza, Claudio Pelizzeni a diciotto anni è un ragazzo come tanti con mille sogni nel cassetto e una vita davanti da vivere, anche se il suo sogno più grande è quello di conoscere il mondo da backpacker, zaino in spalla.
Gli anni passano, la vita di Claudio inizia a seguire un percorso quasi prestabilito, passando per le tappe fondamentali della vita: si iscrive all’università, si laurea in Economia e Commercio, viene assunto da una banca con un contratto a tempo indeterminato e quel sogno di ragazzo continua a rimanere lì chiuso nel cassetto con la convinzione che rimarrà rinchiuso lì per sempre, perché è impossibile che diventi realtà, una realtà così diversa dalla vita che sta vivendo.
Agli occhi di tutti, infatti, è un ragazzo realizzato che ha trovato la sua strada nel mondo anche se questo significa percorrere ogni giorno, per recarsi a lavoro, la stessa tratta Piacenza – Milano e vedere, un giorno dopo l’altro, sempre lo stesso orizzonte.

In una giornata come tante, dopo una giornata di lavoro uguale a tante altre accade l’impensabile, mentre sta rientrando a casa su quella tratta Milano – Piacenza, a lui così familiare, si sofferma ad osservare un tramonto, un tramonto simile a chissà quanti tramonti già visti, ma che ai suoi occhi assume un significato diverso: inizia a pensare che sta rischiando di perdersi tutte le cose belle della vita, intrappolato in quella routine quotidiana fatta di lavoro, impegni, scadenze.
E così in un giorno come tanti, decide di cambiare la sua vita e capisce che è giunto il momento di aprire quel cassetto dei sogni, tenuto troppo a lungo chiuso, per realizzare il suo sogno più grande: girare il mondo e trovare così la felicità.
Decide di lasciare tutte le certezze della sua vita: la famiglia, gli amici e il lavoro e agli occhi di alcuni sta letteralmente gettando la sua vita al vento, solo per rincorrere un sogno destinato ad infrangersi contro la realtà.

Il suo viaggio inizia da Piacenza il 4 maggio 2014 e termina mille giorni dopo, l’11 febbraio 2017, lì dove tutto era iniziato; su quella stessa tratta che per anni aveva fatto da pendolare, dopo aver attraversato 44 paesi e 5 continenti, percorre, a bordo di un treno, quelli ultimi chilometri, che lo separano da casa e dalla realizzazione del suo sogno.

mappa_giro del mondo_Claudio Pelizzeni

Claudio Pelizzeni, fortemente influenzato dal pensiero di Tiziano Terzani e in particolare dal suo libro “Un indovino mi disse”, sceglie di viaggiare intorno al mondo senza mai salire a bordo di un aereo. In questo modo può viaggiare in modo lento, può osservare i paesi, le persone, osservare le cose da una prospettiva spesso ignorata dalla maggior parte delle persone, perché il “senso del viaggio è vivere le frontiere”, anche quelle ai più sconosciute e dimenticate. Gli aerei, al contrario, non permettono di cogliere la vera essenza dei luoghi, tutti i posti raggiunti in aereo senza un minimo sforzo diventano simili: diventano semplici mete separate solo da qualche volo di aereo.
Solo il muoversi via terra permette di restituire realtà e dimensione al mondo, alle montagne che incontri lungo il cammino che diventano dei veri ostacoli da superare, alle frontiere da attraversare, con tutti gli inconvenienti e imprevisti legati agli ottenimenti dei visti e alle distanze che si allungano, riprendendo, così, il loro vero valore.
Un viaggio in giro per il mondo senza mai salire a bordo di un aereo, spostandosi principalmente in autostop, ma utilizzando anche mezzi di trasporto comuni come gli autobus o non convenzionali come le navi cargo, ma con un compagno d’avventura da cui non si è potuto separare: il diabete.

Claudio Pelizzeni ha deciso di testimoniare la sua storia nata dalla convinzione che il viaggio possa essere una terapia per l’anima oltre che per il fisico. Da qui nasce il suo progetto Trip-Therapy, che è anche il nome del suo blog, con il quale ha voluto dimostrare che non bisogna porsi dei limiti, il diabete non è un limite insuperabile e l’essenza più pura del viaggio va oltre i problemi personali. Il viaggio agisce a nostra insaputa sulla nostra mente, riconducendoci verso la parte più vera di noi, in quanto non esiste gioia più grande nel guardare ogni giorno un nuovo tramonto sotto un cielo sempre diverso.
Se hai un sogno non esistono limiti che possano fermarti e Claudio per rincorrere la felicità ha realizzato il suo più grande sogno: fare il giro del mondo.
Attraverso il suo libro ha voluto dimostrare che non bisogna soffocare la propria voglia di conoscere, di viaggiare, non bisogna porre limiti ai propri sogni, non bisogna vivere la propria vita come una corsa in auto con il freno a mano tirato.
Spesso, però, si vive intrappolati nella routine quotidiana e, giorno dopo giorno, ci si allena a soffocare i propri sogni, trattenendo il respiro per un tempo sempre maggiore, ma arriva un momento in cui il desiderio di aria pervade ogni centimetro del proprio corpo e il bisogno di respirare è così forte che non si riesce a pensare ad altro e proseguire diventa impossibile.

Claudio a un certo punto della sua vita si è reso conto che il desiderio di realizzare il suo sogno di viaggiare attraverso il mondo era così forte e radicato in lui che ha semplicemente deciso d’agire e ha preso in mano la sua vita. “Nella vita – scrive Pelizzeni – non esistono scelte giuste o sbagliate. Esistono solo delle scelte che ci portano ad una certa latitudine e longitudine del mondo in un determinato momento”.
Ha iniziato a desiderare di realizzare il proprio sogno alla stregua di un uomo che desidera respirare una boccata d’aria un istante prima di soffocare. E così spinto da questo desiderio ardente, dalla ricerca della felicità, ha iniziato a rincorrere il suo sogno: quel sogno che gli toglieva il respiro e non gli permetteva più di vivere quella che fino ad allora era stata la sua vita. Come scrive Claudio nel suo libro “ho mollato la mia vita, la mia zona di comfort, per mettermi in discussione, andare alla ricerca della felicità, di un orizzonte in costante movimento”.

Dopo aver attraversato 44 stati Claudio Pelizzeni sta girando l’Italia per condividere la sua avventura presentando il suo libro “L’orizzonte ogni giorno un po’ più in là . Il giro del mondo senza aerei”.
Non è un diario di bordo, ma è un romanzo dove il viaggio non è solo esplorativo, ma anche di vita; una storia narrata da un personaggio di cui non conosciamo il nome, che possiamo immaginare sia Claudio, ma che potrebbe essere ognuno di noi.
E’ autobiografico in quanto parla degli episodi più importanti che ha vissuto, ma raccontati con poesia e a volte con un briciolo di fantasia. Un viaggio introspettivo, quello delle persone che Claudio ha incontrato e ha imparato a conoscere.

Il prossimo 15 maggio Claudio Pelizzeni farà tappa a Trieste (da Pep’s CIBI & VINO) per ripercorre le tappe del suo straordinario viaggio attraverso i suoi ricordi, emozioni e sensazioni.

Approfondimenti
Claudio Pelizzeni

Trip Therapy 

Evento Facebook  – Trieste 15 maggio 2017 ore 19:00 Pep’s cibi & vino

 

Contatti
Maria Grazia Di Somma 3406765792 e-mail: dsmg81@gmail.com

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