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Inaugurazione mostra fotografica “I beduini siriani, fiori nel deserto”. Sabato 11 febbraio

 

La mostra fotografica “I beduini siriani, fiori nel deserto”, ospitata presso il Museo Etnografico del Friuli (Palazzo Giacomelli, via Grazzano 1), è il pretesto per discutere, attraverso un progetto interculturale, di nomadismo di beduini e della Siria contemporanea.

Questo tipo di evento interdisciplinare, organizzato dal Circolo mediatori culturali linguistici ACLI (arch. Raquel De La Cruz) in collaborazione con il dott. Alberto Savioli, avrà il seguente svolgimento durante tutto il mese di Febbraio.
Si comincerà sabato 11 alle ore 16.00, con l’inaugurazione della mostra fotografica “ I beduini siriani, fiori nel deserto”, ma proseguirà poi, venerdì 17 con una conferenza sul tema “I tatuaggi beduini, tra incisioni rupestri, marchi tribali e scrittura” la conferenza a cura del dott. Savioli, affronta un aspetto particolare della tradizione beduina, l’arte del tatuaggio. Questa tradizione millenaria poco documentata, sta lentamente scomparendo a causa dei mutati canoni estetici, solo le donne anziane portano addosso i motivi decorativi più complessi. Dai tatuaggi si passerà a parlare di tutti quegli aspetti che hanno influenzato quest’arte, le incisioni rupestri, i marchi tribali e la stessa scrittura.

Si proseguirà la stessa giornata alla proiezione del documentario inedito “Mafi rabia’” (Non c’è più primavera) a cura del dott. Savioli e del documentarista udinese Thomas Wild Turolo. Il documentario girato in Siria nell’estate del 2009 e del 2010, evidenzia i problemi che le popolazioni nomadi, in particolar modo i beduini, si trovano ad affrontare durante i periodi di siccità, dovuti sia ai cambiamenti climatici che al sovra sfruttamento delle risorse idriche del Medio Oriente.
La settimana successiva, sabato 25, il tema affrontato sarà la Siria contemporanea, con la conferenza della dott.ssa Eva Ziedan “La Siria svelata”. Si affronterà il tema della situazione politica della Siria contemporanea in tutti i suoi aspetti. A seguire verrà riproposto il documentario “Mafi rabia’”.
Infine, si terminerà mercoledì 29 con il progetto scolastico “Noi e i Beduini e Noi”, arte, lettere e musica, tra nomadismo e sedentarietà. La scuola media di Tricesimo, presenterà un progetto interculturale dal punto di vista metodologico e didattico. Il risultato è un lavoro sperimentale di ricerca interdisciplinare.
Attraverso una serie di linguaggi diversi, parola, fotografia e video, si spazierà dalla Siria antica e dal mondo nomade, alla Siria contemporanea attraverso le vicende dei beduini, ma guardando anche a quello che sta succedendo sullo scacchiere internazionale, dove la Siria è una pedina fondamentale delle “potenze Orientali”.

Parteciperanno agli incontri: Raquel De La Cruz (architetto, Presidente del Circolo mediatori culturali ACLI ), Alberto Savioli (archeologo, Università degli Studi di Udine), Eva Ziedan (archeologa, Università degli Studi di Udine e mediatrice culturale ACLI), Sara Bruni (antropologa, Circolo mediatori culturali ACLI), Thomas Wild Turolo (documentarista), Attilia Brusini e Marco Maiero, Nadia Gubian, Patrizia Patrone, Paola Valerio, Giovanni Barberi, Antonio Tomè (docenti Scuola media di Tricesimo), Vittoria Turello (arpista).
L’inaugurazione della mostra si terrà sabato 11 febbraio alle ore 16 presso il Salone del Museo Etnografico del Friuli, in via Grazzano 1 e sarà allietata dalla musica dell’arpista Vittoria Turello; segue degustazione.

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