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Alter mundus, poesie di Lucia Gazzino, tradotte a New York

Udine. Il 29 dicembre 2014 c’è stata una originale presentazione di un libro esclusivo, a cura dello scrivente. Persino il luogo della presentazione poetica era assai particolare. Già perché si tratta dell’atelier musivo di Giulio Menossi. “Sono ormai una decina d’anni – ha detto Menossi – che apro il mio laboratorio a queste contaminazioni, ossia a mostrare romanzi, saggi e raccolte poetiche al pubblico friulano”.

Elio Varutti e Lucia Gazzino

Il libro stampato a New York è una raccolta poetica di Lucia Gazzino, nata nel 1959 a Udine. Poetessa in madrelingua e traduttrice plurilinguistica (inglese, inglese americano, italiano e friulano), la Gazzino ha contribuito con le sue traduzioni in inglese americano a far conoscere Pier Paolo Pasolini in America del Nord. Ha tradotto una selezione de La nuova gioventù di Pasolini che è diventata: The  New Youth, by Pier Paolo Pasolini, CC Marimbo, Berkeley (California USA), 2005. Dopo ha tradotto, assieme ad altri scrittori, sempre in inglese americano In danger: a Pasolini Anthology, a cura del poeta laureato Jack Hirschman, pubblicata da City Lights di Lawrence, Ferlinghetti, 2009.
Dal 1988 Lucia Gazzino ha prodotto cinque libri di poesie, in lingua italiana, inglese americana e in friulano. L’ultimo, appunto, è del 2013 ed è una traduzione. Si intitola Alter mundus. Contiene le sue liriche in italiano e inglese americano, con la traduzione di Michael Daley, Pleasure Boat Studio, Literary Press Publisher,  New York, con l’introduzione del poeta Jack Hirschman. Bisogna dire che Alter Mundus era uscito in italiano già nel 2004 con Lietocolle Editore di Parè, provincia di Como.

Il pubblico nel Laboratorio di Giulio Menossi

Proprio in una recensione dei libri di poesia di Lucia Gazzino, col titolo Babel e di Ida Vallerugo, col titolo Stanza di confine, nel giornale «Il Sole 24 Ore», del 10 di novembre 2013, il grande Franco Loi ha scritto: “Non importa in che lingua si dice, ma ciò che si dice e come si dice”. Dunque la poesia va detta, raccontata o cantata. Per questo motivo la Gazzino, dal 2002, si è messa a fare i reading, ossia le letture pubbliche delle sue poesie, qui in Friuli, ma anche nel resto d’Italia, in Slovenia e per le vie pel mondo, in America e in Canada. Ricordate Pasolini, col suo “viers Pordenon e pal mont…”.
La Gazzino è stata tradotta in tedesco dal filosofo  Raphaël Käser, in lingua inglese dal poeta americano Micheal Daley, in gallese dallo scrittore Harri Pritchard Jones e in sloveno da Margherita Trusgnach.
La poesia di Lucia Gazzino è piena di musicalità. In più di qualche sua parte si capisce che dentro i versi c’è un’anima, un costrutto, una fondamenta, uno spirito. Questa anima della poesia ci fa capire dove si trova il cuore estetico dei suoi scritti. È un cuore che arricchisce tutta la serie dei versi.
Alter mundus è un lavoro poetico di alto valore civile e di una forte potenza di lettura interiore. Qui la quotidianità della vita, il fatto sociale e quello politico si fanno bellezza estetica. Alcune crudezze e osservazioni della realtà la avvicinano ad un altro poeta friulano dalla parola tagliente e dal cuore grande che è Leonardo Zannier, a mio modesto parere. Alter mundus è una raccolta piena di passione poetica – come ha scritto Samuel Taylor Coleridge, nel 1817 – con una forza che deforma i materiali, come le immagini, i pensieri, le strutture sintattiche, di ritmica e di metrica, per giungere ad un linguaggio autonomo, quello poetico, appunto.

Lucia Gazzino alla presentazione di Alter mundus a Udine il 29 dicembre 2014

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